Sara


Sara - SA - 25 anni - www.myspace.com/sara_paint

Ancora una volta Sara riesce ad essere d'impatto. Abbiamo già conosciuto l'artista in questa sua vena drammatica nonostante la sua grande produzione solare e coloristica. L'idea di riprendere la scena dall'alto permette agli osservatori di avere una visione complessiva dello spazio e dell'azione. I protagonisti sono due bambini intenti nei loro giochi fanciulleschi. Uno ci è proposto di spalle e in movimento. L'altra è ferma, in una posizione tipicamente puerile, il braccio destro è volto dietro la schiena, il busto sporge in avanti, forse è sulle punte e si dondola. Il suolo, rappresentato in vortici circolari, partendo dalla luce centrale che evidenzia il luogo di gioco, tende verso un colore più scuro. E' la stessa luce che da dimensione allo spazio, e dunque orientamento e profondità, ricreando le ombre dei bambini e del sassolino sul campo da gioco e proiettandole in terra. Tutto il racconto è basato sulla drammaticità del gioco fanciullesco in uno scenario raccapricciante. La sagoma d'un cadavere regna sovrana nell'insieme dell'opera, vuoi per la luce, vuoi per il colore, vuoi per la posizione, vuoi per la macchia di sangue che certifica il recente avvenimento del fatto.. il punto è che la percezione della realtà viene alterata nella sua forma primordiale, nel suo abbinamento dei soggetti alle circostanze, creando così la giusta drammaticità espressiva. Gli animi puri dei bambini si ritrovano ad affrontare quella realtà come un gioco, senza badare alla forma, ma accontentandosi dei contenuti. Quello che per noi è uno scenario obbrobrioso per loro ha le stesse qualificazioni d'un luogo di gioco, quello che per noi è simbolo di apprensione, di paura, di violenza, di morte, per loro rimane più o meno innocentemente un pretesto di gioco e di divertimento.

2 commenti:

Riccardo ha detto...

complimenti davvero mi piace molto il tuo quadro...se ti interessa visita il mio blog
www.prospeririccardo.blogspot.com

Anonimo ha detto...

Riproduzione perfetta nelle 3 dimensioni...mi ha stupito molto!!
Marco L.